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Proiettore cinematografico d'epoca

Cinema, Identità e Integrazione

Luogo

Puglia | Cina

Anno

2014

Un viaggio intimo tra memoria e paesaggio

Un/una protagonista torna nel luogo in cui tutto è iniziato e, inseguendo una traccia del passato, scopre che l’unico modo per andare avanti è guardare davvero ciò che ha sempre evitato.

Un progetto di Elena Rizzi, scritto da Marco Bellomi e prodotto da Luce Nuova Films (prod. esecutiva: Sara De Santis). La fotografia è di Giacomo Verri e il montaggio di Claudia Piras.

Il suono in presa diretta è curato da Davide Lorusso, con sound design/mix di Marta Calabresi e musiche originali di Raffaele Nitti. Scenografia Francesca Altieri, costumi Giulia Paternò, casting Alessio Vannucci.

In scena: Noemi Rinaldi, Paolo Tramacere, Irene Lenti. Location manager Michele Caruso. Grafica/titoli Studio Croma e color grading Lorenzo Vitale. Distribuzione Edera Distribution.

Ambientato tra luoghi sospesi e volti familiari, il film segue un/una protagonista che rientra nella propria terra dopo anni di distanza. Un dettaglio inatteso riapre una storia rimasta in ombra e trasforma il ritorno in un’indagine emotiva: incontri, silenzi e piccoli gesti diventano indizi di un legame mai risolto.

Mentre il presente si intreccia ai ricordi, il/la protagonista si confronta con le persone che hanno segnato la propria formazione e con un territorio che custodisce ferite e bellezza. La ricerca di una verità personale si fa progressivamente scelta: restare prigionieri della nostalgia o trovare il coraggio di riscrivere la propria identità.

Con uno sguardo sensibile e una narrazione essenziale, il progetto racconta la possibilità di ricominciare, esplorando i temi dell’appartenenza, della perdita e della riconciliazione. Il paesaggio non è solo sfondo, ma personaggio: accompagna la trasformazione interiore fino a un finale che apre, senza chiudere, lasciando spazio a una nuova partenza.

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